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venerdì 11 ottobre 2013

Autumn 2013 #3 - "The Crypt of Original Sin" in un giorno di sole e in uno di pioggia...



                                                          Cripta del Peccato Originale

Poco distante dalla via Appia, attraversando il silenzioso sentiero di Pietrapenta, tra vigneti e campi di grano, si giunge presso la Cripta del Peccato Originale, una cavità naturale a strapiombo sulla Gravina di Picciano.

Questo eccezionale oratorio rupestre rappresenta una delle più antiche testimonianze dell’arte rupestre del Mezzogiorno d’Italia. Il suo straordinario ciclo di affreschi, realizzato cinquecento anni prima di Giotto, evidenzia i caratteri tipici dell’arte benedettino-beneventana riassunta stilisticamente dalla temperie culturale longobarda (secc. VIII-IX). Per il valore teologico e artistico del compendio pittorico la chiesa-grotta è stata definita la Cappella Sistina della pittura parietale rupestre.


1 Maggio 2013























      

                                                              Domenica 6 ottobre 2013







L’umile frescante, ricordato come il Pittore dei Fiori di Matera, ha illustrato sulla parete di fondo il racconto biblico dei primi capitoli della Genesi: Dio Padre Creatore, la Luce, le Tenebre, la creazione di Adamo, la nascita di Eva, la tentazione e il Peccato Originale. Al di sotto del pannello della Creazione, nelle tre conche absidali, sono raffigurate splendide triarchie: gli Apostoli (Pietro, Andrea e Giovanni), gli Arcangeli (Michele, Gabriele e Raffaele) e la venerazione della Vergine Regina da parte di due sante.

Il prezioso ciclo di affreschi, per anni aggredito da muschi, licheni e cianobatteri, è stato recuperato grazie al progetto della Fondazione Zétema, con la consulenza dell’Istituto Centrale del Restauro e la partecipazione di impegnate professionalità. L’intervento di restauro, reso possibile grazie ai finanziamenti delle Fondazioni CARIPLO di Milano, CARISBO di Bologna e Cassa di Risparmio di Piacenza e Vigevano nell’ambito del progetto Sviluppo Sud dell’ACRI, costituisce un modello di riferimento scientifico, un codice di pratica per i futuri interventi sul patrimonio rupestre mondiale.
Il Giardino dei Cento Santi
La visita alla Cripta del Peccato Originale, oltre ad una raffinata guida alla lettura degli affreschi, è ricca di ulteriori contenuti e spunti di riflessione: dalla interessantissima struttura geologica della grotta naturale, al paesaggio agreste con vigneti e uliveti delle proprietà Dragone nei cui terreni si trova la Cripta. Inoltre, sulla superficie di terra sovrastante la Cripta, i visitatori hanno l’opportunità di osservare il Giardino dei Cento Santi, un progetto della Fondazione Zétema che ha lo scopo di ricreare un parco di essenze e piante autoctone.

Il giardino è una sorta di “quaderno” aperto con il compito di illustrare la filosofia da cui il progetto è nato: ripristinare le essenze spontanee e raccontare che la flora, al pari delle tradizioni e della cultura, fa parte delle specificità di un luogo. La scelta delle specie di fiori, erbe, essenze e arbusti è stata fatta, perciò, in base ad uno studio specifico perché non vi fossero tra esse piante estranee al territorio.

Alcune tra le specie presenti sono: Thymus capitatus, Juniperus, Coronilla, Myrtus tarentino, Rosmarinus officinalis, Asphodelus, Rosa Canina, Ginestra.

Testo a cura della Fondazione Zétema e della Coop. Artezeta - Matera


Cooperativa Artezeta
Via Montescaglioso, 82
75100 Matera
Basilicata - Italy

Tel. +39 3205350910
La segreteria di Artezeta è aperta tutti i giorni, dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.30

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Biglietti
Intero: 8,00 euro
Ridotto: 6,50 euro per gruppi superiori a 20 persone
Scuole: 4,00 euro

Ingresso gratuito per giornalisti e ragazzi fino a 10 anni accompagnati dai genitori

Orari delle visite
Da aprile a settembre:
9.30 - 11.00 - 12.30 - 15.30 - 17.00 - 18.30

Da ottobre a marzo
9.30 - 11.00 - 12.30 - 15.30

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